La pagina “Chi siamo” è una delle più viste… e una delle più sprecate. Molti la trasformano in un testo autoreferenziale e poi si chiedono perché non converte. In realtà, serve a ridurre il rischio: far capire come lavori, cosa aspettarsi e perché posso fidarmi. Qui trovi una struttura pratica che funziona per un’agenzia di servizi. Noi lavoriamo come agency e decidiamo di presentare i nostri servizi direttamente nella pagina agency.
Chi siamo: a cosa serve davvero (nei servizi)
Nei servizi, la persona non compra un oggetto: compra un processo. La pagina deve rispondere a dubbi sulla fiducia e sull’adeguatezza dell’approccio.
- Metti ordine nei messaggi (gerarchia headline/sub)
- Evita promesse vuote (no hype, solo fatti)
- Chiarisci cosa cambia per il cliente (customer journey)
La struttura che funziona (7 blocchi strategici)
1) Above the fold: Headline chiara + micro-proof + 1 CTA. Usa la checklist above the fold per non sbagliare.
2) Perché esistiamo: Una tesi operativa in poche righe. Puoi usare questo schema di storytelling.
3) Come lavoriamo: Mostra il processo in 3–5 step, definendo governance e SLA.
4) Il team: Non una lista di nomi, ma ruoli e responsabilità. Definisci prima il tono di voce.
5) Proof: Inserisci case study strutturati e testimonianze specifiche.
6) Filtro: Sezione per chi è / per chi non è per qualificare i lead.
7) Next step: Chiudi con una CTA coerente verso i servizi o una call.
Esempio di copy e template pronto
Above the fold
Headline: “Aiutiamo [target] a [risultato] con un processo chiaro e misurabile.”
Sub: “Strategia e contenuti: meno caos, più decisioni basate su dati.”
Micro-proof: “Metodo in 5 step + SLA + deliverable definiti.”
Blocco Processo
“Partiamo da obiettivi reali. Costruiamo una roadmap, produciamo ciò che serve e misuriamo. Niente promesse generiche: solo processi chiari.”
Dove collegare la Chi siamo nella sitemap
La pagina non deve essere isolata. Deve avere link logici verso le pagine servizi, il metodo e i casi studio. Se stai riorganizzando il sito, segui le guide su sitemap e architettura del menu.
Errori da evitare e Checklist finale
Evita muri di testo, “mission” astratte e toni troppo pubblicitari che minano la fiducia. Controlla anche l’aspetto UX della pagina.
Checklist (da copiare):
- [ ] Above the fold completo (Headline/Sub/Proof/CTA)
- [ ] Processo in 3–5 step ben visibile
- [ ] Proof: almeno 1 caso + 2 testimonianze
- [ ] Filtro lead attivo (Per chi è / non è)
- [ ] Link interni verso i servizi attivi
La pagina Chi siamo non deve convincere con parole “belle”, ma rendere credibile la scelta. Se metti al centro chiarezza, proof e processo, trasformerai una pagina informativa in una macchina da conversione.
Domande frequenti sulla pagina “Chi siamo”
Devo raccontare la storia dell’azienda?
Solo se serve a spiegare come è nato il tuo metodo unico. Altrimenti, dai priorità a come aiuti il cliente oggi.
Meglio parlare del team o del metodo?
Quasi sempre del metodo. Il team è un supporto che garantisce l’esecuzione di quel metodo.
Quante testimonianze servono?
Ne bastano 2 o 3, purché siano specifiche e descrivano un risultato ottenuto o la qualità del processo di lavoro.
La pagina Chi siamo aiuta la SEO?
Sì, per le ricerche legate al brand e per creare una struttura di link interni solida, ma il suo obiettivo primario resta la fiducia dell’utente.

