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  • Semiotica dei colori - Giallo - Loomen Studio, Roma

    Semiotica dei colori – Giallo: una storia particolare

    La sorte toccata al giallo è qualcosa di particolare: a un certo punto si è sdoppiato e anche il suo significato si è scisso in due parti opposte.

  • Semiotica dei colori - Blu e Verde - Loomen Studio

    Semiotica dei colori – Blu e Verde

    Tra il blu e il verde esiste una relazione che, se non analoga, riprende molto la contrapposizione tra bianco e rosso dello scorso articolo.

  • Semiotica dei colori - Bianco e Rosso - Loomen Studio

    Semiotica dei colori – Bianco e Rosso

    Le differenze tra questi due colori sembrano talmente grandi da apparire come due punti posti esattamente nei due estremi opposti di uno spazio. La questione non è così univoca, nonostante la contrapposizione tra il bianco e il rosso sia fondamentale e, come abbiamo detto, sono due dei colori principali della classificazione cromatica. Forse la differenza che in ogni caso si presenta tra le due tinte sta nel rappresentare una volta qualcosa di unito e normativo, sempre uguale a se stesso (il bianco) e qualcosa che invece subisce un repentino cambiamento, un sussulto della norma (il rosso).

  • Semiotica dei colori - 5 - Loomen Studio

    Semiotica dei colori – Approccio semiotico/testuale

    Nell’interpretare come i colori acquisiscano significato e come vengano percepiti nei vari contesti si sono presentati generalmente due correnti di pensiero: una che definisce l’immutabilità e l’universalità delle reazioni umane nello spazio e nel tempo ed una che invece ne sottolinea la relatività rispetto ai contesti storici e culturali. La prima, che potremmo definire “naturalista” e che fa riferimento all’approccio riduzionista, e la seconda, “culturalista” che prosegue l’impostazione relativista. Ma sono sufficienti queste due ottiche per analizzare la questione?

  • Semiotica dei colori - Riduzionismo - Loomen Studio

    Semiotica dei colori – Riduzionismo

    Secondo uno studio di Berlin e Kay (1969) la suddivisione del continuum spettrale non avverrebbe in maniera del tutto arbitraria ed esclusivamente culturale. Nel loro studio credono di ritrovare una classificazione apparentemente analoga nei diversi contesti sociali, che potrebbe designare un “modello”, uno schema capace di determinare lo stadio evolutivo di ogni classificazione cromatica. In quasi ogni lingua esistono undici termini fondamentali per la classificazione cromatica. Questi sono, in ordine: bianco, nero, rosso, verde, giallo, blu, grigio, rosa, arancione, marrone, viola: la distinzione “bianco/nero” rappresenta quella fondamentale e ineludibile; qualora si presentassero tre termini cromatici, il terzo sarebbe necessariamente il rosso; dopodiché si passa al verde o al giallo, e così via.

  • Semiotica dei colori - Relativismo linguistico - Loomen Studio

    Semiotica dei colori – Relativismo linguistico

    Ogni società ritaglia lo spettro cromatico con dei termini linguistici in base a delle necessità e a dei vissuti concreti. Ancor prima che esista la concezione astratta di “rosso”, “bianco” o qualsiasi altro colore, esiste l’oggetto concreto di quel colore. Un oggetto che costruisce un significato perché magari è utile, si ricollega ad una credenza mitica, rievoca ricordi di esperienze passate che ne influenzano il significato finale.

  • Semiotica dei colori - Approcci di studio - Loomen Studio

    Semiotica dei colori – Approcci di studio

    Tutte le società del mondo hanno suddiviso lo spettro cromatico allo stesso modo, con gli stessi limiti e con intervalli della stessa ampiezza? Ovviamente no. Nello studio dei colori, infatti, esistono degli approcci di analisi che si propongono di capire e studiare come nei diversi contesti lo spettro cromatico sia stato raggruppato e differenziato.

  • Semiotica dei colori - 1 - Loomen Studio

    Semiotica dei colori – Introduzione

    Questa rubrica si pone l’obiettivo arduo e probabilmente impossibile di costruire un ragionamento sui colori e sul loro significato nella società e nella percezione individuale.
    Risulta di per sé problematico anche solo inquadrare ciò che si intende per “significato” del colore dal momento che questo è soggetto il più delle volte a delle elaborazioni individuali autonome oppure a delle identità differenti in base al contesto socioculturale in cui si è immersi.

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