[Designer]monographs – Stefan Sagmeister

Loomen Studio Web Agency Sala Posa Graphic Design Monografia Stefan Sagmeister

L’avanguardia della grafica editoriale

Quando si parla di Stefan Sagmeister, ci si riferisce ad un leader dell’avanguardia della comunicazione visiva.
Nel caso in cui servisse una conferma, è sufficiente pensare che tra i suoi clienti ci sono stati i Rolling Stones, Lou Reed, Pat Metheny, Jay Z, Aerosmith e altri ancora, che gli hanno commissionato le cover dei loro album che hanno prodotto ben cinque nomination ai Grammy per il suo lavoro, facendogliene vincere uno per quello del cofanetto dei Talking Heads.
Originario dell’Austria, ha studiato a Vienna dove ha conseguito il MAE all’Università di Arti Applicate e, grazie ad una borsa di studio, si trasferisce a New York per svolgere un Master al Pratt Institute come Fulbright Scholar.
Nel ’93 Stefan Sagmeister fonda nella Grande Mela una società di grafica, la Sagmeister Inc, che nel 2012 si trasformerà in Sagmeister & Walsh con l’entrata in società di Jessica Walsh.
C’è da dire che la passione per la grafica editoriale è sempre stata presente in Sagmeister che, a 15 anni, aveva incominciato a collaborare con Alphorn, una rivista austriaca indirizzata ai giovani.

Esperienze per il mondo

Dopo aver perfezionato la teoria senza mai abbandonare la pratica, Sagmeister parte per l’Oriente, dove inizierà a lavorare ad Hong Kong per una società di Leo Burnett, la Hong Kong Design Group.
Esperienza questa, che precederà il suo rientro a New York due anni più tardi, accettando di collaborare con la M & C di Kalman, un’altra realtà di grafica e design. Sarà questo un tentativo di breve durata dal momento che Tibor Kalman si ritirerà dal settore chiudendo la sua società per essere libero di lavorare per la Benetton a Treviso per editare la rivista Colors.
Ecco la ragione per la quale Stefan Sagmeister decide di aprire una sua società con la quale occuparsi in prima persona di grafica, branding e packaging per tanti clienti come la HBO, la Tim Warner, il Guggenheim Museum tra i tanti, anche avvalendosi della collaborazione di designer di un certo spessore come Jan Wilker, Hjalti Karlsson e Martin Woodtli fino al momento in cui questi tre decisero di creare la Karlssonwilker, mettendosi in proprio.
Tuttavia la Sagmeister Inc inizia ad essere un punto di riferimento per molti artisti internazionali ai quali assicura tutta la sua creatività dal punto di vista di una grafica così innovativa che sarà capace di guadagnarsi ben cinque nomination ai Grammy.

Design che ha bisogno di coraggio

E’ parte del motto che accompagna Stefan Sagmeister che ha deciso di prendersi un anno sabbatico ogni sette anni di lavoro. Durante quella lunga pausa, infatti, il famoso designer non prende alcun tipo di lavoro dedicandosi solamente a ideare nuove sperimentazioni.
Le sue creazioni sono state oggetto di molteplici mostre in tutto il mondo: Osaka, Miami, Seul, Vienna, New York, Praga, Berlino, Tokyo e via dicendo, ma sono solo uno dei tanti aspetti di Stefan Sagmeister che insegna alla School of Visual Arts di NYC e che è spesso in giro per il mondo a tenere conferenze sulla comunicazione visiva e grafica editoriale.
Con un certo pragmatismo ha scelto di dedicare un quarto del suo lavoro al mondo dell’arte, un altro quarto alle cause sociali, un terzo quarto alla comunità scientifica e l’ultimo quarto all’industria discografica.
Appare superfluo dire che la sua carriera è stata premiata tantissime volte a partire da un Grammy Award (2005) per la regia artistica di Once in a Lifetime dei Talking Heads al quale si è aggiunto un secondo Grammy Award (2010) per il progetto dell’album di Brian Eno e David Byrne. Inoltre ha vinto il National Design Award for Communication (2005) e la medaglia d’onore della Repubblica d’Austria (2013).

Post correlati