Hummingbird e RankBrain

Loomen Studio Agenzia Comunicazione Roma. Cosa è la SEO. Hummingbird e RankBrain.

Per quanto la chiave di una strategia SEO vincente sia la produzione di contenuti orientati al cliente e alle sue necessità, conoscere (per quanto è possibile) le dinamiche tecniche della ricerca online è sicuramente un vantaggio.

 

Tra gli algoritmi che influenzano particolarmente le ricerche su Google, e quindi la SERP, troviamo Hummingbird e RankBrain.

 

Hummingbird

Hummingbird (ossia “colibrì”) fa la sua comparsa nel 2013 e svolge la funzione di decifrare le query complesse, dette query conversazionali, che sono composte da diverse parole e concetti. Per mezzo di questo strumento, piuttosto che interagire soltanto con le parole che più emergono e che risultano più indicizzate, Google lavora per “mettere insieme i pezzi”: dà maggior peso a ogni singola parola che prima non veniva considerata e tenta di attribuire un significato unitario alla richiesta dell’utente.

L’introduzione di questo strumento ha segnato un punto di svolta per la strategia SEO, in quanto, da quel momento, non è stato più possibile immaginare un’ottimizzazione per il web basata soltanto su una o due parole chiave per pagina. La complessità dell’indicizzazione non è interpretabile come una complicazione insormontabile: strumenti di ricerca che sappiano offrire alle persone le risposte più precise per le proprie esigenze, per quanto si servano di sistemi complessi, garantiscono una migliore corrispondenza tra domanda e offerta sul web. Creando contenuti di qualità, rispondenti alle esigenze del pubblico, si possono raggiungere ottimi risultati. Anche grazie ad Hummingbird.

 

RankBrain

RankBrain comincia la sua attività nel 2015. Questo update di Google ha cambiato, forse ancor più di quanto abbia fatto Hummingbird, il mondo SEO. La caratteristica saliente di RankBrain, infatti, è l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per ottimizzare le ricerche online.

Nel pratico: quando digitiamo su Google una query mai processata, per esempio, il sistema non sarebbe ancora in grado di produrre una risposta precisa. Con RankBrain, invece, il sistema di ricerca decifra la query sostituendo i termini della richiesta con sinonimi e associazioni tematiche che permettono di raggiungere i risultati migliori presenti nel web. RankBrain è un algoritmo che pone le basi del machine learning, ovvero di quel processo di apprendimento attraverso cui le performance dell’algoritmo sanno migliorarsi su se stesse per mezzo dell’esperienza.

 

La SEO non è un insieme di tecnicismi né di parole chiave da scegliere. In questo senso, gli sviluppi di Google stanno effettivamente migliorando il collegamento tra le domande delle persone e i risultati, e questo miglioramento non può che essere accolto con favore. Ciò non toglie che avere dimestichezza con qualche strumento, come quelli di cui abbiamo appena parlato, ci illumina un po’ di più la strada da seguire.

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