Storytelling e content curation nei Social Media

Loomen Studio Web Agency Storytelling e content curation nei Social Media

Al centro della comunicazione sui social media vi è lo storytelling, ovvero l’arte di raccontare storie in modo persuasivo, efficace ed esteticamente pregevole, unendo le regole della retorica e lo studio degli schemi narrativi per creare storie che influenzino gli utenti e in cui si possano identificare. L’arte di raccontare si intreccia con l’attività di selezionare e organizzare i contenuti, detta content curation (letteralmente “cura dei contenuti”), divenuta sempre più impellente con l’avvento dei social network.

Social media e storytelling

Gli utenti di internet sono attirati da ciò che li coinvolge emotivamente piuttosto che da uno sterile bombardamento di offerte e promozioni. Per far crescere il numero di fan e follower sui canali social e mantenerli coinvolti nel lungo periodo è necessario saper raccontare in modo avvincente la storia della propria azienda, mettendo in campo i valori aziendali per cercare di arrivare alla testa e al cuore degli utenti.

L’arte di raccontare va di pari passo con la storia dell’umanità e con la sua esigenza di condividere le proprie esperienze, fissare valori, intrattenere e trasmettere le tradizioni. Nell’era dei social media, lo storytelling trova nel pubblico un ricevitore pronto a usare, modellare e condividere le idee altrui. A differenza della comunicazione tradizionale, dove il racconto viene comunicato contemporaneamente a tantissime persone, depersonalizzandolo, sui canali social il messaggio viene passato di persona in persona attraverso il più potente megafono esistente, ovvero il passaparola. Per invogliare il pubblico alla condivisione, la storia deve però saper muovere dei sentimenti (divertimento, commozione, paura, disgusto, ecc.) e fare leva sulle motivazioni chiave dei propri follower.

Con lo sviluppo dei media digitali, la quantità di informazioni si è dilatata a dismisura, generando un fenomeno conosciuto come “overload informativo”. È qui che entra in gioco la content curation, che permette di ordinare l’immenso mare di informazioni presenti sul web per riuscire a renderle concretamente utilizzabili.

Cos’è la content curation

I social media sono il mezzo migliore per le aziende che vogliono comunicare direttamente e istantaneamente con i propri clienti. Spesso però viene sottovalutata l’importanza della content curation. Se ne sente spesso parlare ma c’è ancora grande confusione intorno ad essa. Alcuni pensano che si riduca alla semplice ripubblicazione di risorse interessanti. Ma che cos’è realmente la content curation?

La content curation è il processo di ricerca, raccolta, organizzazione e arricchimento di contenuti giù pubblicati sul web intorno ad un tema specifico attraverso piattaforme specializzate, come Storify o Scoop.it. Spesso venduta come risposta al sovraccarico di informazioni, prevede l’atto di setacciare, ordinare e ripubblicare i contenuti riorganizzandoli sotto forma di narrazione che aggiunga valore all’argomento e aiuti il pubblico a dare un senso al quadro generale.

Un’attenta content curation sui canali social presenta molti vantaggi, tra cui la possibilità di risparmiare investimenti in pubblicità, aumentare le metriche social, come like, commenti, condivisioni, e migliorare la brand awareness. Fungendo da canale di propagazione di un contenuto già apprezzato, la fanpage vive infatti di luce riflessa e può catturare l’attenzione di nuovi utenti.

Ben lungi dall’essere una mera aggregazione di contenuti, la content curation riguarda lo storytelling attraverso la selezione delle scelte fatte dal curatore, che deve arricchire, commentare e ricontestualizzare i contenuti in base ai propri valori, dando ad essi un valore aggiunto. Il lavoro di curatore è quindi altamente personale e individualista.

Conclusioni

Lo storytelling nell’ambito del social media marketing è l’arte di collegare insieme in un racconto contenuti selezionati dal web in modo che abbiano una struttura narrativa grazie all’uso di simboli e analogie. La sovrabbondanza di informazioni tipica di internet genera però confusione e assenza di significato; è qui che entra in gioco la content curation, un’attività che consiste nel filtrare tutti i contenuti più interessanti sul web, riorganizzarli e condividerli con un’utenza specifica sui propri canali social, calibrando le campagne al ritmo della rete, senza esaurire tutte le risorse su contenuti originali.

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