La qualità di uno shooting e-commerce non dipende solo dalla luce. Dipende dal workflow. Se SKU, varianti, naming file e regole di output non sono definiti prima, il set diventa lento, la post-produzione si complica e gli errori si moltiplicano: foto assegnate al prodotto sbagliato, angoli mancanti, dimensioni incoerenti, file introvabili. Il risultato è sempre lo stesso: rifacimenti e costi.
Questa checklist pre-shoot è pensata per preparare uno shooting e-commerce in modo professionale: cosa chiedere al cliente, come organizzare SKU e varianti, come definire naming e cartelle, quali misure servono e come evitare incongruenze. Se lavori in sala posa, questa preparazione ti permette di sfruttare meglio il tempo (e ridurre overtime). E se l’e-commerce è parte di un progetto più ampio (pagine, ads, performance), la agency può aiutarti a collegare produzione e obiettivi, così lo shooting produce asset davvero utili.
Prima di tutto: definisci lo standard (o non stai facendo e-commerce)
Prima di parlare di luci e set, definisci lo standard di output:
- formato (quadrato, verticale, orizzontale)
- dimensioni in pixel e peso massimo file
- sfondo (bianco puro, grigio, ambientato)
- quantità immagini per SKU
- angoli obbligatori e opzionali
- regole per varianti (colori, taglie, pack)
Leggi anche:
angoli foto prodotto standard
quante foto per prodotto
Anagrafica prodotti: SKU, varianti, priorità (la parte che salva ore)
Checklist anagrafica (da ottenere prima del set):
- lista SKU completa (file Excel/CSV)
- nome prodotto + SKU univoco
- varianti (colore/taglia/materiale) e come distinguere le foto
- priorità (top seller / new collection / long tail)
- note “critiche” (difetti noti, elementi delicati, riflessi, loghi)
Regola pratica: se non hai la lista SKU “pulita”, lo shooting non è pronto.
Naming file: definiscilo prima e non cambiare a metà
Il naming deve essere:
- univoco
- leggibile
- scalabile
- coerente con import e-commerce
Schema naming consigliato (semplice):
SKU_VARIANTE_VIEW_###.jpg
Esempio: AB123_BLU_FRONT_001.jpg
Dove:
SKU = codice prodotto
VARIANTE = colore o variante (se serve)
VIEW = angolo/shot (FRONT, BACK, SIDE, DETAIL, PACK…)
– ### = progressivo (se fai più scatti simili)
Leggi anche: naming file e-commerce: standard.
Cartelle e consegna: struttura minima (per non perdersi)
Struttura cartelle consigliata:
/CLIENTE_PROGETTO_DATA
- 01_RAW (se richiesto)
- 02_SELECT (provini o selezioni)
- 03_EDIT (file lavorati)
- 04_EXPORT_WEB (finali ottimizzati)
- 05_DOC (SKU list, shot list, note)
Se devi consegnare ottimizzato per web:
ottimizzare immagini per web.
Misure: cosa serve davvero (e perché impatta lo shooting)
Le misure servono per:
- coerenza inquadratura (scaling tra prodotti)
- scelta set (distanze, fondali, tavolo, supporti)
- stima tempi (prodotti grandi = set diverso)
Chiedi sempre:
- dimensioni prodotto (L x P x H) o ingombro reale
- peso (se devi sospendere/appendere/supportare)
- materiali (riflettente, trasparente, opaco)
- packaging: serve in shot? sì/no
Per prodotti riflettenti, leggi anche:
riflessi su vetro/metallo: 7 soluzioni
E se lavori con CPL:
polarizzatore in studio: quando conviene
Set e luce: standardizzare prima di “andare in serie”
Prima di iniziare a scattare a ritmo, fai una fase test su 1-2 SKU rappresentative:
- esposizione e fondo (bianco pulito o nero controllato)
- ombre (coerenti, non sporche)
- riflessi (sotto controllo)
- nitidezza e dettaglio
Approfondisci leggendo anche:
schema luci e-commerce (setup base)
sfondo bianco perfetto
ombre foto prodotto
Coerenza colore: definisci la regola (e rispettala)
Se il colore cambia tra SKU, l’e-commerce perde credibilità. Prima del set:
- bilanciamento del bianco coerente (niente “auto” se vuoi standard)
- stessa luce e stessi settaggi per tutta la serie (finché possibile)
- riferimento colore quando serve
Leggi anche:
coerenza colore e-commerce
color checker: quando usarlo
Checklist pre-shoot (da copiare e spuntare)
STANDARD
Formato e dimensioni finali definiti: [ ]
Sfondo e look (bianco/nero/ambientato) definiti: [ ]
Angoli obbligatori definiti: [ ]
Numero foto per SKU definito: [ ]
PRODOTTI
Lista SKU completa (CSV/XLS): [ ]
Varianti e regole di distinzione: [ ]
Priorità prodotti (ordine di scatto): [ ]
Misure (L/P/H) e materiali: [ ]
Packaging incluso sì/no: [ ]
WORKFLOW
Naming file definito e condiviso: [ ]
Struttura cartelle definita: [ ]
Shot list per SKU pronta: [ ]
Regole colore (WB / riferimento) definite: [ ]
SET
Test su 1-2 SKU completato: [ ]
Ombre e riflessi sotto controllo: [ ]
Standard approvato (prima di andare in serie): [ ]
CONSEGNA
Formato export (JPG/PNG/WebP) definito: [ ]
Ottimizzazione web richiesta sì/no: [ ]
Tempi consegna e revisioni concordati: [ ]
Errori tipici (che la checklist evita)
- SKU senza lista unica → foto assegnate male
- naming deciso “dopo” → caos in post e upload
- varianti non definite → buchi e richieste extra
- misure ignorate → set inadatto e tempi che esplodono
- test saltato → serie intera da rifare
Se vuoi una checklist generale per lo shooting (non solo e-commerce):
checklist shooting foto
Uno shooting e-commerce “va veloce” solo quando il lavoro è stato fatto prima: standard chiaro, SKU puliti, varianti definite, naming stabile, misure note e test approvato. Questa checklist serve a quello: ridurre errori e rifacimenti, mantenere coerenza e rendere la produzione prevedibile. È così che la qualità diventa scalabile.
Domande frequenti sul workflow e-commerce
Se non ho SKU, posso comunque iniziare?
Meglio di no. Puoi fare test set e stile, ma la produzione in serie senza SKU e regole di naming porta quasi sempre a errori e rifacimenti.
Il naming deve essere quello del sito?
Idealmente sì, o almeno deve essere mappabile facilmente. L’obiettivo è che il file “dica” già a quale SKU e variante appartiene.
Quante foto per prodotto sono “giuste”?
Dipende, ma servono almeno gli angoli base + 1-2 dettagli utili. Se vendi varianti, spesso serve uno scatto per variante. Hai la guida collegata in pagina.
Serve sempre color checker?
Non sempre, ma aiuta molto quando la coerenza colore è critica (moda, cosmetica, packaging) o quando lavori su più giorni e devi replicare lo standard.

